Sesto Fiorentino

Sesto Fiorentino: stretta di mano fra presidente della Regione e sindaco di Sesto

SESTO FIORENTINO – I giornalisti presenti (soprattutto i fotografi) erano attesa da oltre un’ora che arrivasse davanti alla Richard Ginori il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. E tutti erano curiosi di vedere la scena dell’incontro con il sindaco di Sesto Gianni Gianassi alla luce delle recenti polemiche (che non hanno risparmiato il Pd, partito politico di entrambe) partendo dalla questione aeroporto di Peretola.

Tra il Presidente e il Sindaco c’è stata una calorosa stretta di mano (perdurata anche a favore degli scatti dei fotografi) e un abbraccio altrattanto caloroso.

Ma se i rappresnetanti istituzionali si sono calorosamente salutati i dissidi e le visioni diverse su alcune questioni restano: a partire dall’aeroporto per il quale Gianassi attende ancora un confronto diretto con Rossi (“per decidere chi ha ragione basta rileggere il programma elettorale di Rossi” spiega Gianassi nell’attesa dell’arrivo del Presidente) ma anche la questione della dura lettera dei sindaci dei comuni della Società della salute Firenze Nordovest alla quale non c’è stata risposta da parte della Regione.

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Sesto Fiorentino

Sesto Fiorentino: Richard Ginori, comunicato congiunto Mecacci-Sanquerin del Pd

SESTO FIORENTINO – Anche Patrizio Mecacci, segretario del Pd metropolitano, ha partecipato al presidio dei sindacati davanti alla Ginori nell’ultimo giorno di lavoro prima della cassa integrazione straordinaria. Presenti anche il segretaio sestese Camilla Sanquerin e numerosi dirigenti del partito.
“Siamo convinti che un’eccellenza del nostro territorio come la Ginori non possa scrivere la parola fine e i suoi occupati non debbano pagare sulla loro pelle il duro prezzo di una riorganizzazione aziendale “. Lo affermano Patrizio Mecacci e Camilla Sanquerin attraverso una nota diffusa nel tardo pomeriggio. “Auspichiamo che venga trovato presto un interlocutore economico in grado di sanare questa situazione – dicono – in ogni caso saremo ancora a fianco dei lavoratori e degli enti locali che si stanno spendendo quotidianamente ben consapevoli dell’importanza di questo presidio industriale”.

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Campi Bisenzio

Campi Bisenzio: Paolo Gandola (Pdl) si congratula con Niccolò Campriani

CAMPI BISENZIO – Il gruppo consiliare deL Pdl di Campi esprime “al giovane atleta Niccolò Campriani vivi rallegramenti e fervide congratulazioni per l’importante e prestigiosa medaglia olimpica conquistata nel tiro a segno durante Londra 2012”.
Niccolò Campriani, “da pochi mesi residente sul nostro territorio – dice Paolo Gandola del Pdl –  le più sincere felicitazioni per la sofferta vittoria olimpica conseguita che rappresenta, inevitabilmente, un’ulteriore prova di vitalità, di straordinario talento, di forza di volontà e di entusiasmo che ha premiato il tenace impegno e lo spirito agonistico”.

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Sesto Fiorentino

Sesto Fiorentino: Richard Ginori, ma i sindacati non si parlano

SESTO FIORENTINO – Nei momenti di crisi l’unità dei lavoratori ne rappresenta l’unico atto di forza, l’unica speranza. Ma alla Ginori l’unità non c’è più. Gli ultimi spiragli di riconciliazione si sono chiusi, definitivamente, questo pomeriggio con il diniego dei Cobas ad una loro presenza (seppur formale) anche nel ricevere la visita del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

Cgil-cisl-uil avevano organizzato il presidio (come avevano fatto in altre occasioni e come hanno fatto per la cena di piazza della Chiesa) ma le polemiche delle ultime ore, compresa l’esclusione e la riammissione dei Cobas ai tavoli ministeriali, sono stati letti dal sindacato autonomo come un’onta offensiva.

Non vogliamo interpretare cose che non ci ompetono, ma anche se siamo sempre stati solidali con tutti i sindacati, Cobas compresi, stavolta non li capiamo.

Alla Ginori, meglio i 337 lavoratori della Ginori, sono di fronte ad un futuro drammatico (qualsiasi sia la dinamica con cui si svolgreranno le prossime settimane) ma stavolta non si può smettere di giocare con l’amico di uno a cui si sta antipatici solo per ripicca. Questa volta il vero rischio è che non c’è proprio più neanche il pallone con cui giocare.

E l’unità, cari tutti, è l’unico pane per sfamare i lavoratori.

D.C.

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Sesto Fiorentino, Uncategorized

Sesto Fiorentino: al presidio della Ginori presente la politica locale

Gli ultimi lavoratori lasciano la Ginori dopo l’ultimo turno di lavoro

SESTO FIORENTINO . La Ginori chiude, si spera solo quel tempo necessario perché qualcuno ne rilevi la società e la faccia partire, ma la preoccupazione è tanta. Troppa. In pericolo soprattutto il futuro di 337 persone, molti sono congiunti della stessa famiglia.

La preoccupazione dei sindacati Cgil-cisl-uil ha portato all’organizzazione di un presidio al quale hanno partecipato i lsindaco Gianni Gianassi e i rappresentanti del Pd locale, dell’Idv, di Sel, del Pdl e della Lista civica Ds. Numerosi i consiglieri ocmunali di tutti gli schieramenti politci. Presenti decine di pensionati della Ginori, ex lavoratori che hanno nel cuore “la fabbrica”, una fabbrica che non deve morire.

Ecco una breve intervista al sindaco Gianni Gianassi:

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Sesto Fiorentino

Sesto Fiorentino: Richard Ginori, alle 22.30 si chiuderanno i cancelli

La lettera con la quale si comunica la cassa integrazione straordinaria

SESTO FIORENTINO – Ultimo giorno di lavoro. Da domani i 337 lavoratori della Richard Ginori (tranne un ristretto numero di fornaciai che saranno impegnati nella manutenzione dei forni che non saranno spenti per evitarne il “crollo”) saranno a casa non per ferie ma per la cassa integrazione straordianria che, se entro il 30 agosto non sarà individuata una soluzione per la vendita dell’azienda a una delle quattro cordate disponibili all’acquisizione, equivarrà alla chiusura della fabbrica. Il più antico marchio industriale italiano, secondo solo all’Ansaldo, rischia di morire dopo anni di agonia. Triste l’uscita degli ultimi trenta dipendenti dopo il fischio della sirena alle 16.30. Per quasi unìora e mezzo sono usciti alla spicchiolata con il capo chino e poca voglia di parlare.

Raffaella e la sua pianta

Raffaella si è portata via la piantina che curava amorevolmente nel suo ufficio.

“Da 16 anni lavoro qui – ha detto con gli occhi lucidi – non voglio piangere, non fatemi piangere. Mi porto a casa la mia pianta. L’anno scorso quando andai in ferie la nutrii con una bottiglia d’acqua conficcata in terra. Quest’anno è meglio la porti via con me”.

Alle 22.30 i cancelli saranno serrati. Il 30 agosto, in definitiva è vicino. O forse, per molti, potrebbe non arrivare più.

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