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Signa

Signa: dal 18 febbraio senso unico in un tratto di via Argine Strada

panorama signaSIGNA – Dalle ore 7 del 18 febbraio alle 20 del 22 febbraio sarà istituito il senso unico di circolazione lungo l’intero tratto di via Argine Strada con direzione consentita da via della Lama verso via Arte della Paglia. E’ consentito il transito in entrambe le direzioni di marcia sul tratto compreso fra via Arte della Paglia e l’accesso alla sede dell’associazione di Pubblica Assistenza di Signa e limitatamente ai veicoli di soccorso o in uso al personale volontario della stessa associazione.

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Calenzano, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Signa

Publiacqua: domani chiusura anticipata degli uffici al pubblico

logo_publiacquaSESTO FIORENTINO – Domani 15 febbraio gli uffici al pubblico di Publiacqua chiuderanno alle 12 con mezz’ora di anticipo rispetto al consueto orario, questo a causa del necessario aggiornamento del sistema informatico. Per lo stesso motivo anche l’operatività del numero verde commerciale 800 238 238 (che resta comunque attivo) sarà ridotta. Regolare e attivo h24 il numero verde guasti 800314314.

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Signa

Signa: protesta a San Piero. Il sindaco Cristianini, “il progetto per la sicurezza sta andando avanti”

San Piero a Ponti via pistoiese 0037SIGNA – Il sindaco Alberto Cristianini definisce “non comprensibile” l’atteggiamento di quanti sno tornati a protestare con gli striscioni, lungo via Pistoiese a San Piero a Ponti, per lo stato di insicurezza della strada.
Il sindaco spiega che “gli impegni sottoscritti fra le amministrazioni comunali di Signa e Campi Bisenzio e la Provincia di Firenze stanno procedendo secondo il normale iter. Nei prossimi giorni il progetto sarà portato all’esame delle commissioni edilizie dei due Comuni dopodiché seguirà il passaggio dalle giunte comunali per l’approvazione. Esaurita questa fase gli uffici comunali provvederanno ad attivare le procedure di gara per l’affidamento dei lavori”.
CIMG6154Il riemergere della protesta, secondo Cristianini, è “ingiustificata, in quanto il percorso amministrativo sta procedendo regolarmente nella direzione desiderata. Come già più volte evidenziato in altre occasioni di dibattito e di confronto con i cittadini, ricorda che nessun progetto era stato previsto in quell’area”.
La ex SS 66, di proprietà regionale non comunale, è in gestione alla Provincia di Firenze. Nonostante ciò il progetto definito per la sicurezza è stato finanziato e a beneficiare degli interventi sulla strada regionale saraà la comunità residente.
“Il sindaco Cristianini, rivolgendosi ai quei cittadini che mettono in dubbio l’operato della pubblica amministrazione – annuncia una nota emessa oggi – si rende disponibile, previo appuntamento, a dialogare per approfondire l’argomento”.

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Signa

Signa: ampliato l’impianto idrovoro di Castelletti

signa cristianini paoli impiantoSIGNA – La sicurezza idraulica della Piana fiorentina e, più in generale, di tutta l’area metropolitana si arricchisce di un altro, importante tassello. Il Consorzio di bonifica Ombrone Pistoiese e Bisenzio ha inaugurato infatti stamani l’ampliamento dell’impianto idrovoro di Castelletti (comprensivo della ricalibratura dell’alveo dell’Ombrone). Ma il taglio del nastro ha riguardato anche la realizzazione della cassa di espansione a Ponte a Tignano oltre all’adeguamento funzionale (la cassa di espansione) della Gora Mazzoni. Questa la spiegazione “tecnica” della mattinata: in altre parole, quello che si è svolto a Castelletti è stato il primo atto di una giornata (“Il Consorzio di Bonifica Ombrone Pistoiese e Bisenzio tra passato, presente e futuro” il tema scelto) che si concluderà nel signa impianto castellettipomeriggio alle Scuderie Medicee di Poggio a Caiano con un convegno a cui è prevista la partecipazione, fra gli altri, di Gaia Checcucci (segretaria dell’Autorità di bacino del fiume Arno) e dell’assessore regionale all’ambiente Annarita Bramerini. Non a caso, l’impianto di Castelletti, situato fra Signa e Comeana, contribuisce a mettere in sicurezza una vasta zona, compresa quella di Candeli, a Poggio a Caiano, dove nel 1992 la sponda dell’argine cedette e gran parte del comune mediceo rimase alluvionata. Fra i presenti, oltre al padrone di casa, il commissario del Consorzio di bonifica Ombrone Pistoiese e Bisenzio, Paolo Bargellini, i sindaci di Signa e Poggio a Caiano, Alberto Cristianini e Marco Martini, il presidente della Provincia di Prato Lamberto Gestri (il presidente della Provincia di signa (14)Firenze, Andrea Barducci, sarà presente al convegno alle Scuderie Medicee), l’assessore provinciale all’ambiente Renzo Crescioli, il presidente del Consorzio di bonifica dell’area fiorentina, Marco Bottino, gli assessori signesi a viabilità e ambiente, Adriano Paoli e Federico La Placa, e l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Campi Bisenzio, Silvio Betti. Tanti i temi trattati, con la sicurezza idraulica del territorio a farla ovviamente da padrona. L’impianto di Castelletti, infatti, realizzato con il contributo della Regione, delle Province e dei Comuni direttamente interessati, è uno dei più moderni del territorio, con la sua capacità di sollevamento di 13 metri cubi e mezzo al secondo, la possibilità di essere “telecontrollato” anche solo con l’utilizzo di un semplice telefono cellulare e “l’input” di dare via al pompaggio delle acque soltanto quando il processo naturale in pratica non funziona più. In una zona in cui confluiscono diverse “gore” e che vedrà la massima potenzialità di funzionamento nel 2014. “Purtroppo – ha detto il sindaco di Signa, Alberto Cristianini – spesso non ci si rende conto dell’importanza dei lavori fatti negli ultimi vent’anni in tutta la zona. Basti pensare al milione di euro speso per la messa in sicurezza dell’Ombrone e al milione e mezzo di euro speso invece per la sicurezza del Bisenzio”. Concetti ribaditi dal sindaco di Poggio a Caiano, Marco Martini, che ha aggiunto: “Sottolinerei inoltre, proprio in un’ottica di sinergia, il ruolo fondamentale delle Province, che ancora una volta hanno dimostrato tutta la loro attenzione al territorio di riferimento”. “Siamo di fronte – ha detto Marco Bottino – a un ottimo esempio di politica idraulica sull’area vasta auspicabile anche per il futuro”. Infine, il direttore del Consorzio, Cecchi De Rossi: “In futuro potremo fare investimenti nel settore idraulico solo se si allenta il patto di stabilità”.
Pier Francesco Nesti

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Cronaca, Signa

Signa: scaraventa i mobili di casa dal 9° piano. I parenti, “è malato ma i servizi non lo seguono più da tempo”

carabinieriSIGNA – Due ore di paura, ieri sera tra le 22 e la mezzanotte e mezzo, in via del Setaiolo nella zona del Crocefisso dove, dal 9° piano di un palazzo. un 36enne in preda ad una crisi ha letteralmente scaraventato dal balcone il mobilio dell’intero appartamento dove vive con la madre. L’uomo, che già nel 2001 aveva avuto un attacco violento, era stato inizialmente seguito dai servizi sociali e sanitari della Asl ma, lentamente, l’assistenza sarebbe amdata diminuendo. “E’ malato – dicono i parenti disperati – da almeno tre settimane ha iniziato ad eseternare una situazione di disagio. Ci siam orivolti anche ai carabinieri e ai servizi ma nessuno è intervenuto fino a ieri sera”. Sul posto sono giunte alcune pattuglie di carabinieri e i sanitari del 118. Alla porta dell’appartamento è riuscito ad avvicinarsi solo il medico del 118 che, dopo quasi due ore di trattative, è riuscito a condurre l’uomo alla calma. Successivamente è stato sedato e poi condotto al reparto di psichiatria dell’ospedale fiorentino di Careggi. Per lui un nuovo Tso (trattamento sanitario obbligatorio) ma per i congiunti la situazione è seria. “Non è il problema dei mobili – dicono – il problema è che stavolta, casualmente, nessuno si è fatto male e meno male che la mamma era fuori altrimenti avrebbe corso il rischio di essere gettata dalla finestra anche lei”. E allora, i parenti chiedono che “la sanità italiana non abbandoni le famiglie che subiscono questo problema, disperate per gli affetti ma anche per situazioni che rischiano di trasformarsi in dramma”.

Nelle prossime settimane sembra che la famiglia possa chiedere al giudice un’ordinanza che imponga alla Asl di riattivare l’assistenza nei confronti dell’uomo.

D. C.

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