Cronaca, Sesto Fiorentino

Sesto Fiorentino: lascia la bambina di 10 mesi in auto per andare alla sala giochi

polizia-di-statoSESTO FIORENTINO – Un cinese di 38 anni è stato denunciato dagli agenti del commissariato di Sesto per abbandono di minore. L’uomo, J.J. cinese, incensurato, regolarmente residente a Sesto, aveva parcheggiato l’auto esponendo il biglietto di sosta(eessso alle 16.20) in piazza del Mercato per andare a giocare nella sala Snai. All’interno dell’auto aveva però lasciato la figlia di 10 mesi che dormiva. Ad accorgersi della situazione una coppia di anziani coniugi che hanno parcheggiato il proprio veicolo a fianco dell’auto in sosta, una Toyota Pius. Vista la bambina chiusa nell’auto hanno chiamato i poliziotti che si trovavano poco lontano per un’attività di controllo. Gli agenti stavano effettuando un controllo sulla targa al fine di individuare il proprietario quando J.J. si è avvicinato ,attnoro le 17, tenendo ancora in mano le ricevute delle giocate. L’uomo ha prima cercato giustificazion sipiegando anche di essere stato via solo pochi minuti, per un bisogno corporale, ma lo scontrino del parcheggio e le ricevute delle giocate dimostravano che il padre si era allontanato dalla figlia per circa un’ora. Da qui la denuncia alla Procura per abbandono di minore. La piccola è stata, comunque, riaffidata al padre mentre le ricevute del gioco e lo scontrino del parcheggio sono stati sequestrati come prova materiale del reato.

La bambina gode di buona salute e non si sarebbe accorta del trambusto continuando a dormire serenamente. All’interno dell’auto c’erano circa 10 gradi. Nelle prossime ore si muoveranno anche i servizi sociali a seguito della segnalazione che giungerà anche al Tribunale dei minorenni in modo che possano essere verificate le condizioni della famiglia.

D. C.

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Cronaca, Sesto Fiorentino

Sesto Fiorentino: arrestato il finanziere Alessandro Proto, aveva dichiarato interesse ad acquisire la Ginori

ginori 5SESTO FIORENTINO – Alessandro Proto, il finanziere milanese che, il 18 luglio scorso, aveva annunciato a piananotizie.it di essere intenzionato a fare un’offerta per rilevare la Richard Ginori, è stato arestato dalla Guardia di Finanza in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip Stefania Donadeo su richiesta del procuratore aggiunto Francesco Greco e dal pubblico ministero Isidoro Palma.
A Proto vengono contestate comunicazioni al mercato non attendibili oltre all’ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza per avere omesso di comunicare alla Consob puntuali informazioni in ordine alle operazioni di compravendita aventi a oggetto titoli quotati su mercati regolamentati»”.
Le ultime operazioni di Alessandro Proto hanno riguardato la Rcs e la Tod’s di Diego della Valle ma le comunicazioni presentate dal finanziere 38enne sarebbero risultate false e fuorvianti.
Proto aveva confermato a luglio il proprio interesse, attraverso la Proto Organization, a formalizzare una proposta di acquisto per la manifattura sestese a nome di “una cordata di imprenditori italiani che sarebbero interessati a mantenere nel Paese la storica manifattura”. E aveva anche annunciato un suo sopralluogo nello stabilimento di via Cesare a Sesto. Ma la formalizzazione della proposta non era mai giunta al collegio dei liquidatori.
L’arresto è stato chiesto perché sarebbe stato concreto, secondo i magistrati, il pericolo di fuga in Svizzera.
D. C.

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Campi Bisenzio, Cronaca

Banche: gli inquirenti del caso Mps a colloquio con i colleghi della vicenda Creditofiorentino

Credito-Cooperativo-fiorentinoFIRENZE – Il pm Antonino Nastasi, uno dei titolari dell’inchiesta senese su Mps, si è recato oggi in Procura a Firenze per incontrare i colleghi che hanno chiuso, a dicembre, l’indagine sul Credito cooperativo fiorentino che faceva capo al coordinatore del Pdl l’on. Denis Verdini. La procura fiorentina ipotizza per Verdini, presidente della “banchina” fino al 2010, e il senatore Pdl Marcello Dell’Utri il reato di bancarotta fraudolenta per presunte distrazioni di fondi a favore di società e persone fisiche prive delle necessarie garanzie tra il 2008 e il 2010. Se da un lato l’on. Verdini si è detto certo di riuscire a spiegare tutto nel frattempo la “Banchina” è stata liquidata e acquistata da Chiantibanca di cui ora fa parte integrante. Sull’esito dell’incontro odierno in Procura a Firenze c’è il più stretto riserbo anche se resta difficile ipotizzare “imparentamenti” tra la vicenda della banca campigiana e quella senese.

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Campi Bisenzio

Campi Bisenzio: si chiameranno “Pierluigi Vigna” i giardini della scuola Matteucci

PIERLUIGI VIGNACAMPI BISENZIO – Il consiglio comunale ha approvato all’unanimitàun ordine del giorno presentato presentato da Roberto Porcu (Idv) inteso a proporre  l’intitolazione del giardino antistante lascuo la Matteucci di via Buozzi alla memoria di Pier Luigi Vigna. “Con questo piccolo gesto – spiega Porcu – abbiamo voluto ricordare la figura del compianto magistrato alle nuove generazioni, un esempio di grande rigore morale e di alto spessore umano. Pier Luigi Vigna è stato un baluardo nella lotta alla Mafia, ha ricoperto il ruolo di procuratore nazionale antimafia, ed era un instancabile divulgatore della cultura della legalità.”
Nelle prossime settimane l’Idv annuncia l’organizzazione di una cerimonia alla quale saranno invitati i familiari del magistrato ed esponenti della magistratura e delle istituzioni.

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Sesto Fiorentino

Sesto Fiorentino: le donne della Sodexo portano la solidarietà ai lavoratori della Ginori

ginori sodexo 4SESTO FIORENTINO – Una folta delegazione delle lavoratrici della pisana Sodexo (che oggi devono incontrare l’assessore regionale Simoncini per fare il punto sulla loro vertenza nei confronti della asl locale) hanno fatto una deviazione nel loro viaggio fiorentino per portare la solidarietà ai lavoratori della Ginori che stanno occupando la fabbrica. “E’ solo l’ultimo degli affettuosi atti di solidarietà che stiamo ricevendo dal mondo del lavoro, dlala politica e dalla società civile” spiega Giovanni Nencini dei Cobas che assicura che l’occupazione cesserà nel momento in cui “il curatore fallimentare darà il via libera al trimestre di esercizio provvisorio scegliendo una soluzione che soddisfi anche le nostre ginori cobas 8esigenze”. In mattinata si era presentato ai cancelli della fabbrica Nicola Nascosti, consigliere regionale e coordinatore provinciale del Pdl, accompagnato dalla consigliere comunale di Calenzano Monica Castro e dal consigliere comunale sestese Marco Baldinotti.
Intanto la procura della repubblica sta valutando gli ultimi atti che hanno portato al fallimento della Ginori. Atto dovuto, si dice in Procura a Firenze, in presenza di una richiesta di concordato.

Nelle ultimme ore sono ocntinuati gli atti di solidarietà da parte dei lavoratori della Gkn e della Fiom, di numerosi esercenti della zona e da parte di associazioni del territorio. Domani venerdì 11 gennaio dalle 13 alle 21 concerto live e disco music a sostegno della lotta della Richard Ginori nel piazzale antistante l’ingresso della fabbrica.

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Sesto Fiorentino

Sesto Fiorentino: il sindaco non rettifica una frase detta in un precedente consiglio. Ferrucci (Ds) minaccia querele

SESTO FIORENTINO – Attimi di tensione in consiglio comunale per l’approvazione del verbale della seduta di settembre. Il capogruppo della lista civica Democratici per Sesto, Massimo Ferrucci ha chiesto una integrazione al verbale (pag. 41) dove si spiegano le motivazioni dell’uscita da quell’assemblea del consigliere Ferrucci il quale aveva comunicato al presidente Giorgetti il motivo della sua decisione di abbandonare l’aula. Episodio confermato dallo stesso Giorgetti. Ferrucci ha chiesto di inserire “che ha lasciato il l’assemblea per motivi di famiglia”. Questa richiesta è stata accettata. Non è stata invece accettata invece un’altra richiesta quella, ciè, di cassare una frase che il sindaco disse in quell’occasione (“è andato a raccontarlo ai suoi amici palazzinari” rivolto a Ferrucci che era uscito dall’aula) al che si è animato un battibecco tra il consigliere Ferrucci e il sindaco Gianni Gianassi. “Chiedo che questa frase venga tolta – ha detto Ferrucci – se viene mantenuta ho alcune considerazioni da fare”. Il sindaco Gianni Gianassi ha detto “se c’è scritto sarà vero, se la volete levare la levate. Qual è il problema? Se è un problema politico ne parliamo ma se ti ritieni offeso vai in Procura così ci si fa le risate tutte insieme. Non rettifico. Io i verbali non li ho mai letti ma se c’è scritto l’avrò detto. Io stanotte dormirò tranquillo”. Il verbale è stato approvato all’unanimità dei presenti; prima della votazione erano usciti i consiglieri del Pdl Marco Baldinotti e Giorgio Gargiulo e dell’Idv Chuma Okoye.

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Campi Bisenzio, Cronaca

Campi Bisenzio: Creditofiorentino dichiarato insolvente

Denis Verdini

CAMPI BISENZIO – Non è finita per l’ex Creditofiorentino: oggi è stata depositata la sentenza del Tribunale fallimentare di Firenze con la quale viene decretato lo stato di insolvenza del Credito cooperativo fiorentino alla data del 27 marzo 2012, quando l’istituto venne posto il liquidazione coatta amministrativa per poi essere ceduto a Chianti Banca.

Fino a quel momento alla guida della banca campigiana c’era il coordinatore del Pdl Denis Verdini che presiedeva un Cda composto anche da alcuni noti imprenditori locali. Con la sentenza le responsabilità degli ex amministrratori si trasferiscono nella sfera penale. L’inchiesta ha portato ad indagare 54 persone, tra le quali lo stesso Verdini e il senatore Pdl Marcello dell’Utri. La Procura fiorentina ipotizza a vario titolo diversi reati, tra i quali l’associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita. La sentenza apre adesso le porte ad un’indagine per bancarotta.

I risparmiatori e gli investitori non devono temere visto che l’indagine riguarda la vecchia gestione e non la nuova storia avviata con Chianti Banca.

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