Cronaca, Sesto Fiorentino

Sesto Fiorentino: arrestato il finanziere Alessandro Proto, aveva dichiarato interesse ad acquisire la Ginori

ginori 5SESTO FIORENTINO – Alessandro Proto, il finanziere milanese che, il 18 luglio scorso, aveva annunciato a piananotizie.it di essere intenzionato a fare un’offerta per rilevare la Richard Ginori, è stato arestato dalla Guardia di Finanza in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip Stefania Donadeo su richiesta del procuratore aggiunto Francesco Greco e dal pubblico ministero Isidoro Palma.
A Proto vengono contestate comunicazioni al mercato non attendibili oltre all’ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza per avere omesso di comunicare alla Consob puntuali informazioni in ordine alle operazioni di compravendita aventi a oggetto titoli quotati su mercati regolamentati»”.
Le ultime operazioni di Alessandro Proto hanno riguardato la Rcs e la Tod’s di Diego della Valle ma le comunicazioni presentate dal finanziere 38enne sarebbero risultate false e fuorvianti.
Proto aveva confermato a luglio il proprio interesse, attraverso la Proto Organization, a formalizzare una proposta di acquisto per la manifattura sestese a nome di “una cordata di imprenditori italiani che sarebbero interessati a mantenere nel Paese la storica manifattura”. E aveva anche annunciato un suo sopralluogo nello stabilimento di via Cesare a Sesto. Ma la formalizzazione della proposta non era mai giunta al collegio dei liquidatori.
L’arresto è stato chiesto perché sarebbe stato concreto, secondo i magistrati, il pericolo di fuga in Svizzera.
D. C.

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Sesto Fiorentino

Sesto Fiorentino: Jacopo Alberti (Lega) chiede controlli periodici sulla regolarità degli immobili occupati da cinesi all’Osmannoro

albertiSESTO FIORENTINO – Il candidato al Senato per la Lega Jacopo Alberti è intervenuto sul blitz della Guardia di finanza in alcuni capannoni dell’Osmannoro.
“Finalmente anche a Sesto Fiorentino – dice Alberti – si sono fatte rispettare le leggi italiane, di questo ne sono contento visto che la sinistra da sempre agevola certi insediamenti stranieri che non portano certamente ricchezza per il nostro territorio. Questa situazione difficile in alcune zone delle Piana per la presenza di numerose ditte straniere, e’ stata negli scorsi anni, più volte affrontata anche con alcune denunce da parte di consiglieri comunali di centrodestra”.

Alberti esprime comprensione per “le difficoltà degli amministratori che hanno a disposizione poche risorse per garantire più controlli”. Il candidato della Lega spiega di aver ricevuto numerose richieste di aiuto che chiedevano l’intervento per affrontare e tenere sotto controllo la situazione.

“C’è stata a mio avviso troppa superficialità degli amministratori locali nell’affrontare un fenomeno che ormai ha assunto dimensioni preoccupanti – sostiene Alberti – è l’ora di rimediare a questa situazione spiacevole presente da anni perché queste aziende straniere sul territorio che non rispettano le regole, vanno a danneggiare il nostro tessuto economico produttivo già in forte difficoltà per la crisi presente”. L’esponente della Lega propone un’azione determinata delle forze politiche nell’area della Piana dove la situazione venga monitorata con regolari controlli periodici ed auspica che “la politica non può stare immobile senza intervenire su una globalizzazione senza regole”.

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Cronaca, Sesto Fiorentino

Sesto Fiorentino: scoperte 38 aziende stipate in tre capannoni

finanzaSESTO FIORENTINO – Le forze dell’ordine li chiamano “capannoni alveare” perché in ogni stabilimento si possono trovare incastrate tra loro aree adibite al lavoro, zone dormitorio, tutte separate da sottili pannelli di cartongesso. E’ quello che hanno scoperto nei giorni scorsi gli uomini delle forze dell’ordine in tre capannoni dell’Osmannoro: dentro c’erano ben 38 aziende di pelletteria gestite da cittadini cinesi, in cui erano impiegate 45 persone.

A fare i controlli in via Forlanini e via Avogadro è stata una task force di oltre 60 persone tra militari dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, funzionari ed ispettori della Questura, dell’Azienda Sanitaria Fiorentina, della Direzione territoriale del lavoro, dell’Inail, dell’Inps, della Polizia municipale del Comune di Sesto Fiorentino e dei tecnici dei Vigili del fuoco.

I capannoni, di proprietà di italiani ma affittati a due cittadini cinesi, sono risultati modificati in modo abusivo: la parte inferiore è stata suddivisa in diverse piccole aree dove ogni impresa, a conduzione familiare, ha collocato tutti i macchinari necessari per la produzione di oggetti in pelle mentre la parte superiore dell’immobile è stata chiusa con dei pannelli in cartongesso e qui erano stati ricavati piccolissimi locali arredati con poche suppellettili e dei materassi. Questo l’esito dei controlli: sono stati scoperti 7 lavoratori in nero e 26 irregolari; 18 aziende sono state colpite da sanzioni amministrative, per 64.750 euro, per l’impiego di lavoratori in nero o irregolari; 3 titolari di altrettante ditte sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Firenze per non aver rispettato l’obbligo di effettuazione della visita medica preventiva per i lavoratori; un titolare di una ditta è stato denunciato per la violazione inerente la mancata compilazione del documento valutazione rischi; 6 persone (4 proprietari e usufruttuari dell’immobile italiani, un affittuario cinese e un utilizzatore della porzione di immobile, cinese), sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per le violazioni inerenti agli incrementi non autorizzati della superficie utile degli spazi adibiti a laboratori.

In tutti i capannoni controllati è stata rilevata la mancanza dei requisiti necessari di sicurezza antincendio, come previsto per la lavorazione e confezionamento di pelle. Ieri il sindaco di Sesto Fiorentino ha emesso le ordinanze di cessazione immediata di ogni attività lavorativa nei tre capannoni, perché carenti dei requisiti igienico-sanitari e delle norme di sicurezza. Sono al vaglio le posizioni fiscali ed amministrative delle società e degli operai, nonché la regolarità dei contratti di locazione delle imprese presenti nell’immobile.

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Sesto Fiorentino

Sesto Fiorentino: luci di Natale e cosmetici “tarocchi”

SESTO FIORENTINO – Si avvicina il Natale e i grossisti si preparano alla vendita di luminarie e articoli natalizi. Peccato però che dalla Cina arrivino anche articoli potenzialmente pericolosi. La Guardia di finanza di Firenze ha sequestrato quasi 50mila oggetti – tra luminarie, giocattoli e cosmetici – in due società di vendita all’ingrosso nella zona dell’Osmannoro, gestite da due cinesi di 48 e 32 anni.

All’interno delle due attività economiche erano esposti e pronti per essere messi in vendita, con marchi contraffatti, custodie per Iphone, decorazioni per abbigliamento “Chanel”, lamette “Gillette”. Erano invece sprovvisti del marchio CE o delle istruzioni in Italiano oggetti natalizi luminosi (carillon e ceramiche, presepi, cappelli di Babbo Natale, alberi di natale, pupazzi di neve, angioletti); prodotti per la cosmesi per ragazze (confezioni di unghie, Nail Dryer, temporary tattoo, body stickers); giocattoli per i bambini (farfalle luminose, multicolor painting, microfoni, draghi e fate in resina luminosi, lavagne magnetiche, braccialetti in gomma, sveglie, party popper, occhiali luminosi, glow stick, collane fosforescenti, cerchietti per capelli luminosi, confezioni di palloncini). Tutta la merce è stata sottoposta a sequestro. I due titolari sono stati denunciati per il reato di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni fallaci.

Il marchio CE indica che il prodotto è conforme all’attuale legislazione dell’Unione Europea per cui può essere commercializzato e venduto in tutti i paesi dell’Unione. Un prodotto con tale marchio rispetta tutte le norme europee in tema di salute, sicurezza e protezione ambientale e, prima di essere messo in commercio, ha subito una serie di approfonditi controlli che lo rendono sicuro. La mancanza di questi requisiti rendono un prodotto pericoloso per la salute.

Guarda il video della Guardia di finanza:

 

 

 

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Campi Bisenzio

Campi Bisenzio: sequestrati 12 kg di eroina

CAMPI BISENZIO – In un appartamento di Capalle avevano organizzato un vero e proprio laboratorio di taglio e confezionamento di eroina. La guardia di finanza ne ha trovata e sequestrata 12,7 kg e ha arrestato due albanesi detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I militari del Gruppo di Firenze hanno trovato anche 15 kg di sostanza da taglio e tutti gli strumenti necessari per il confezionamento dei panetti, pressa, bilance e frullatori. La quantità di eroina sequestrata avrebbe portato al confezionamento di oltre 30mila dosi che, sul mercato dello spaccio, avrebbero fruttato circa un milione di euro.

I finanzieri fiorentini sono arrivati ad individuare il laboratorio seguendo alcuni pusher  “noti” nel mondo della droga che erano soliti frequentare lo stabile di Campi Bisenzio, per rifornirsi delle sostanze stupefacenti che poi rivendevano sul mercato fiorentino. I riscontri effettuati sulla composizione chimica hanno permesso di constatare la particolare pericolosità della sostanza stupefacente, “tagliata” con un mix di sostanze tali da ampliarne la potenzialità lesiva.

L’operazione di servizio è frutto dell’attenzione delle fiamme gialle nei confronti del dilagante fenomeno del consumo di eroina, che ha recentemente provocato la morte per overdose di alcuni giovani nel capoluogo.  L’allarme scattato dopo questi fatti trova riscontro nella relazione annuale sull’uso delle sostanze stupefacenti in Italia, elaborato dal Dipartimento delle Politiche Antidroga. Secondo lo studio, Firenze è tra le città in cui si registra il più elevato consumo di eroina (il dato stimato è di 3 dosi al giorno ogni mille abitanti).

Guarda il video della Guardia di finanza:

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Sesto Fiorentino

Sesto Fiorentino: borse contraffatte sequestrate all’Osmannoro

SESTO FIORENTINO – Sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza 23.375 borse contraffatte nei locali di una società dell’Osmannoro che commercia all’ingrosso borse e accessori in pelle. I marchi contraffatti erano quelli di Tokidoki e I’m Nota plastic bag che venivano importati dalla Cina e venduti per pochi euro al pezzo. Il titolare, un cinese di 47 anni, è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per i reati di commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.

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Sesto Fiorentino, Uncategorized

Sesto Fiorentino: sabato la prova di evacuazione del Comune

SESTO FIORENTINO – Unità cinofile delle forze dell’ordine, ordigni da disinnescare e la simulazione di un incendio nel palazzo comunale. Il programma della settima Giornata della Protezione civile organizzata dal Comune di Sesto per sabato 6 ottobre, prevede diverse esercitazioni pratiche. Si comincia la mattina alle 11 in piazza del Comune, quando ci sarà l’esibizione dell’unità cinofila della Guardia di finanza, i cani antidroga che vengono addestrati nell’unità dell’aeroporto di Peretola. Dopo interverrà anche l’unità cinofila della Polizia, con la simulazione di un ritrovamento di un ordigno in piazza del Comune. Il cane, guidato da un artificiere, ritroverà l’esplosivo, arriverà anche il robot artificiere e in seguito gli agenti.

Nel pomeriggio, intorno alle 15, sfileranno anche i cani dei carabinieri. Dalle 16 si entra nel clou con la simulazione di un’emergenza: l’incendio nel palazzo comunale mentre è in visita un gruppo di persone (ovviamente avvertite della simulazione), circa una quindicina, tra cui alcune disabili. Un fumogeno creerà l’effetto del fuoco e scatterà l’allarme. L’addetto alla sicurezza del Comune allerterà i soccorsi e interverranno per primi i vigili del fuoco, poi il 118. Nel frattempo nella piazza sarà già pronto il Pma (posto medico avanzato) della Provincia, in cui le associazioni di volontariato sestesi che si occupano di emergenza sanitaria (Croce Viola-Pubblica assistenza, Misericordia di Sesto e Misericordia di Quinto) faranno il triage dei feriti. I disabili che simuleranno un’intossicazione saranno trasportati con il pulman dell’Auser, mentre la polizia fermerà il traffico. Insomma ci si farà un’idea di quello che potrebbe avvenire davvero, per imparare come comportarsi.

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