Calenzano

Calenzano: allacciati alla rete 5 impianti fotovoltaici del Comune. Ecco come si risparmierà sulla bolletta

pannelli solariCALENZANO – Sono stati allacciati 5 impianti fotovoltaici dei 7 installati sui tetti degli edifici pubblici. E’ così iniziata la produzione di energia pulita che andrà a compensare quella utilizzata dalle attività degli uffici comunali e. Con la produzione di energia con gli impianti a regime sarà praticamente azzerata la bolletta energetica del Comune. I pannelli che già funzionano sono quelli sul cantiere comunale (98Kw), sulla scuola media (94 Kw), alle scuole elementari di Carraia (84 Kw) e Settimello (60Kw) e sul centro giovani (17 Kw). Rimangono ancora da allacciare gli impianti della piscina (117 Kw) e del palazzetto dello sport (70 Kv). In totale la produzione energetica sarà di 542 Kw, il fabbisogno di quasi 300 famiglie.

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Signa

Signa: dimenticate le prese di corrente volanti in piazza Cavour

SIGNA – In piazza Cavour a Signa c’è una presa di energia elettrica, lasciata a fianco di una macchinetta per il rilascio delle ricevute di pagamento del parcheggio, che era stata utilizzata per alcune iniziative pubbliche che si sono tenute nella piazza. Certamente non ci sarà più il pericolo che qualcuno possa prendere “la scossa” ma, segnalano alcuni cittadin iche hanno scattato le foto, “si trata di una svista non tollerabile”. Le foto son ostate inviate, oltre alla stampa, anche al sindaco perché possa intervenire per quanto di sua competenza.

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Piana

Confartigianato: “il consorzio Multienergia più vicino alle imprese”

SESTO FIORENTINO – “Il costo delle energie rinnovabili è diventato un fattore fuori controllo dei costi elettrici”. E’ quanto afferma il presidente di Confartigianato della Piana Paolo Gori all’indomani dell’aumento del 5-7% della bolletta dell’energia elettrica a causa della “componente A3” voce che indica la ricerca di risorse per finanziare gli incentivi al fotovoltaico. “Il costo è così pesante da condizionare addirittura la competitività delle aziende – prosegue Gori –  Trasferire al mercato i costi delle energie rinnovabili in un periodo di grave crisi economica come l’attuale, in cui il contenimento dei costi è diventato una questione di sopravvivenza, è una scelta miope e poco responsabile”. L’unica soluzione è il contenimento dei costi. “Allo stato attuale, alle imprese non rimane altro che cercare di contenere i costi energetici. Un’opportunità – conclude Gori – è proprio quella di affidarsi ai gestori che offrono le migliori tariffe e il Consorzio Multienergia, forte di 2500 imprese aderenti in tutta Italia, è uno di questi”. Il Consorzio è aperto a tutte le imprese, senza vincolo di consumo. L’adesione è gratuita. Informazioni allo 055.7326965, ffibbi@confartigianatofirenze.it.

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Sesto Fiorentino

Sesto Fiorentino: Confartigianato, gli aumenti dell’energia penalizzano le aziende

SESTO FIORENTINO – Aumenti sulla bolletta dell’energia elettrica per finanziare gli incentivi al fotovoltaico. Così, l’aumento della “componente A3” legata ai finanziamenti degli incentivi al fotovoltaico, ha fatto volare l’ultima bolletta e il costo dell’energia è salito del 5-7% sia per le imprese che per le famiglie. L’aumento riguarda la “componente A3”, ovvero la voce della bolletta che serve a rastrellare risorse per finanziare gli incentivi al fotovoltaico.  “Una aumento senza via di scampo” lo definisce Confartigianato. “In pratica – spiega Paolo Gori presidente di Confartigianato della Piana e consigliere del consorzio Multienergia – comprando energia elettrica sul libero mercato, si può contrattare solo il prezzo dell’energia, ma imposte, componente A3 e oneri generali continuano ad aumentare a dismisura”. Per Fabio Fibbi coordinatore Confartigianato del consorzio Multienergia, per capire questo aumento occorre fare due conti. “La componente A3 rappresenta circa il 25% dell’intera bolletta – dice Fibbi – Dal 2010 questa cifra è aumentata del 241% e dall’inizio di quest’anno del 49%. E’ evidente, quindi, che un’impresa manifatturiera come un’azienda tessile o della plastica, ma anche bar, gelaterie ed ogni altra attività per la quale l’energia è materia prima, si trovano nei guai”.

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Sesto Fiorentino

Sesto Fiorentino: all’Ikea i rifiuti si riciclano

SESTO FIORENTINO – Punta sulla sostenibilità, sull’ambiente e sul risparmio energetico oltre che su quello dei rifiuti. Il negozio Ikea di Sesto Fiorentino ha sposato la filosofia ambientale e oggi ha presentato il report ambientale, sociale e risorse umane che nell’ultimo anno ha compiuto alcuni passi avanti tra cui quello di avviare al riciclo o al recupero energetico il 94% dei rifiuti, mentre l’84% è la percentuale di raccolta differenziata con solo l’8% di rifiuti che arriva in discarica. Nel negozio dell’Osmannoro è stato istituita una figura specifica che si occupa del controllo dei rifiuti proprio per focalizzare l’attenzione su questo aspetto. E l’attenzione all’ambiente ha permesso a Ikea di ottenere il 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili (contro l’89% di Ikea Italia) e di realizzare una vasca di accumulo per il recupero dell’acqua piovana per usi irrigui. Le “buone azioni” del colosso svedese del mobile nei confronti dell’ambiente si ritrovano anche nei prodotti in vendita. Oltre mille sono state le bottiglie Slom vendute per promuovere l’uso dell’acqua del rubinetto, mentre il 13% degli alimenti venduti nel ristorante Ikea proviene da agricoltura biologica e il 24% dei prodotti in cotone è rappresentato cotone Better cotton Initiative, ovvero da piantagioni senza pesticidi.

La dichiarazione della direttrice Caroline Lippers:

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