Cronaca, Sesto Fiorentino

Sesto Fiorentino: chiuse 6 ditte cinesi all’Osmannoro. I carabinieri denunciano 10 persone

carabinieriSESTO FIORENTINO – I carabinieri del  Nucelo lavoro insieme ai colleghi della stazione sestese hanno ocntrollato, la scorsa notte, 50 laboratori di pelletteria di via Majorana all’Osmannoro. Nel corso dei controlli sono state denunciate 6 persone, tutti cinesi titolari di altrettante imprese controllate, perché impiegavano personale non in regola con le norme. Altri due cinesi sono stati denunciati per sfruttamento della manodopera clandestina. Due cinesi, clandestini in Italia, sono stati denunciati per violazioni delle leggi sull’immigrazione. Sei ditte sono state chiuse per le irregolarità riscontrate. Nel corso dell’operazione sono state elevate anche sanzioni amministrative per 33mila euro.

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Sesto Fiorentino

Sesto Fiorentino: Jacopo Alberti (Lega) chiede controlli periodici sulla regolarità degli immobili occupati da cinesi all’Osmannoro

albertiSESTO FIORENTINO – Il candidato al Senato per la Lega Jacopo Alberti è intervenuto sul blitz della Guardia di finanza in alcuni capannoni dell’Osmannoro.
“Finalmente anche a Sesto Fiorentino – dice Alberti – si sono fatte rispettare le leggi italiane, di questo ne sono contento visto che la sinistra da sempre agevola certi insediamenti stranieri che non portano certamente ricchezza per il nostro territorio. Questa situazione difficile in alcune zone delle Piana per la presenza di numerose ditte straniere, e’ stata negli scorsi anni, più volte affrontata anche con alcune denunce da parte di consiglieri comunali di centrodestra”.

Alberti esprime comprensione per “le difficoltà degli amministratori che hanno a disposizione poche risorse per garantire più controlli”. Il candidato della Lega spiega di aver ricevuto numerose richieste di aiuto che chiedevano l’intervento per affrontare e tenere sotto controllo la situazione.

“C’è stata a mio avviso troppa superficialità degli amministratori locali nell’affrontare un fenomeno che ormai ha assunto dimensioni preoccupanti – sostiene Alberti – è l’ora di rimediare a questa situazione spiacevole presente da anni perché queste aziende straniere sul territorio che non rispettano le regole, vanno a danneggiare il nostro tessuto economico produttivo già in forte difficoltà per la crisi presente”. L’esponente della Lega propone un’azione determinata delle forze politiche nell’area della Piana dove la situazione venga monitorata con regolari controlli periodici ed auspica che “la politica non può stare immobile senza intervenire su una globalizzazione senza regole”.

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Campi Bisenzio

Campi Bisenzio: Serni (La Destra), “oggi un mercato di qualità, non quando ci sono solo cinesi”

mercatocampiCAMPI BISENZIO – Il candidato sindaco della Destra Giorgio Serni interviene sull’organizzazione del mercato e delle attività commerciali nel centro storico di Campi.

“Il mercato dei campigiani dimostra che se sì vuole fare azioni di qualità, a differenza del mercato sciatto del sabato, basta avere la volontà politica – dice Serni – importante è sapere che un mercato cittadino è il biglietto da visita di una città. Campi Bisenzio fino ad oggi è stato  rappresentato da un mercato quasi interamente di cinesi, con prodotti fuori legge e caratterizzato da una costante evasione fiscale”.
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Cronaca, Sesto Fiorentino

Sesto Fiorentino: rapina in un circolo cinese in via Ponte a Giogoli. Pistola alla mano 10mila euro di bottino

SESTO FIORENTINO – Era l’una di questa notte quando all’interno del circolo Hong Yamg di via Ponte a Giogoli sono entrati quattro estranei con il volto travisato. Tre di questi, che avrebbero parlato con uno spiccato accento est-europeo, avrebbero avuto una pistola una mano mentre il quarto si sarebbe occupato di immobilizzare i quattro icnesi che si trovavano all’interno del locale che non è aperto al pubblico. Una volta legati i cinesi con delle fascette di plastica i rainatori avrebbero portato via i portafogli dei quattro per poi fuggire. All’interno del locale non si trovava il gestore ma solo i quattro avventori. Quando uno di loro si è liberato ha chiamato il 112 dando l’allarme. Quando i carabinieri sono giunti sul posto hanno raccolto le testimonianze dei quattro cinesi. Adesso sono in corso le indagini, a cura dei carabinieri della compagnia di Signa, per verificare il racconto dei quattro rapinati nel tentativo di identificare i quattro rapinatori.

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Sesto Fiorentino

Sesto Fiorentino: Richard Ginori, il 29 la scadenza per le offerte d’acquisto. Il 30 ottobre si conoscerà il nuovo proprietario

SESTO FIORENTINO – Il presidente del collegio dei liquidatori della Richard Ginori Milanesio ha illustrato, nel corso di un incontro con i sindacati oggi pomeriggio, il documento di richiesta di autorizzazione per la vendita dell’azienda in base alle norme della legge fallimentare depositato lo scorso 9 settembre al Tribunale di Firenze.
La data ultima per la procedura di presentazione delle offerte sarà il 29 ottobre  alle ore 12,45 e il 30 ottobre si darà corso all’apertura delle buste stesse. E sempre il 30 ottobre si saprà chi sarà l’acquirente della Richard Ginori.
Il documento specifica che l’fferente è alcorrente che in Richard Ginori sono occupati 325 lavoratori e che chi compra si impegnerà a trasferire tutti i rapporti di lavoro subordinato senza soluzione di continuità nella nuova azienda. Solo successivamente potranno essere attivate le procedure per eventuali ammortizzatori sociali.
L’offerta dovrà indicare un Piano industriale quinquennale e l’impegno alla prosecuzione dell’attività industriale per almeno 5 anni così come il mantenimento dei livelli occupazionali indicati. Per almeno 5 anni la fabbrica dovrà rimanere sul territorio di Sesto Fiorentino.
“Il documento presenta alcuni punti positivi – si legge in una nota dei Cobas Ginori – soprattutto quelli che garantiscono  il legame con il territorio per almeno 5 anni”e il reintegro, in una prima fase, di tutti i lavoratori. L’auspicio è che a questo punto non ci sia più nessun ritardo nella procedura, e che per la fine del mese si possa arrivare alla decisione definitiva. I lavoratori sono ormai esasperati e non tollerebbero più un ulteriore ritardo”. Nelle ultime ore è giunta anche l’offerta del gruppo cinese The Great Wall che, a questo punto, potrà partecipare alla scadenza del 29 ottobre con una propria formalizzazione d’offerta.

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Sesto Fiorentino

Guardia di Finanza sequestra borse tra Sesto Fiorentino e Venezia

SESTO FIORENTINO – Borse “pericolose” quelle recuperate dalla Guardia di Finanza tra Venezia e Firenze. Si tratta di circa 54mila borse, prodotte in Cina e importate da cittadini cinesi per essere rivendute al dettaglio dai senegalesi. Le borse sono state sequestrate dalla Guardia di finanza. Il materiale è stato rinvenuto durante l’attività di contrasto al commercio ambulante abusivo nel centro di Venezia, prodotti che, secondo le indagini della Guardia di Finanza, contengono sostanze pericolose alla salute umana. In questa operazione sono stati rinvenuti 14mila articoli, il resto si trovava in un magazzino gestito da cinesi a Sesto Fiorentino.

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Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino

Campi Bisenzio: Cordone (Lega) chiede più controlli nelle aziende degli stranieri

CAMPI BISENZIO < Dopo gli interventi della Guardia di sinanza a Sesto e a Campi dove hanno sequestrati circa 100mila prodotti contraffatti in pelle, il capogruppo della Lega in Provincia  Marco Cordone invita “le autorità preposte ad intensificare i controlli, dato che sono sempre più numerosi gli atti di illegalità compiuti da parte di alcune comunità straniere, in particolare quella cinese, nel territorio della Piana”. Secondo il consigliere Cordone, “mentre le nostre aziende in virtù delle normative vigenti sono soggette a regolari controlli, al rispetto degli orari di lavoro e delle regole, svariati imprenditori stranieri, soprattutto cinesi, cambiano ragione sociale alle loro imprese per evitare i controlli, evadono il fisco mandando notevoli quantità di denaro all’estero e varcano ampiamente il limite della legalità”. Ci vuole “un’iniziativa congiunta tra Comuni, Provincia e Regione, al fine di fare emergere tutto quel lavoro nero che nel nostro Paese alimenta l’economia sommersa e l’evasione fiscale, le quali secondo alcuni recenti studi corrispondono al 10% circa del Pil della Repubblica italiana”.
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