Sesto Fiorentino

Sesto Fiorentino: il Prc scrive una lettera aperta sul caso Ginori e la indirizza a Rossi, Barducci e Gianassi

GINORI PALLA 230SESTO FIORENTINO – Andrea Malpezzi segretario provinciale di Rifondazione comunista e il consigliere provnciale Andrea Calò  hann inviato una lettera apeerta al presidente della Regione Enrico Rossi, al presidente della provinca di Firenze Andrea Barducci e al sindaco di Sesto Gianni Gianassi una lettera aperta per invitarli a discutere sul caso Richard Ginori. Ecco il testo della lettera.

“Il Tribunale Ordinario di Firenze III sez. civile, collegio fallimentare ha esaminato la richiesta in merito all’ammissione del concordato preventivo avanzata da Richard Ginori 1735 Spa in liquidazione. Lo stesso Tribunale Ordinario ha sentenziato l’inammissibilità del concordato, dichiarando il fallimento e stabilendo un esercizio provvisorio dell’impresa, per un termine di tre mesi. Conseguentemente ha nominato un curatore fallimentare Rag. Andrea Spignoli al quale ha assegnato tutte le procedure in essere, ivi compreso la stesura di un bando  di gara per l’assegnazione di Richard Ginori. Contestualmente la RSU e le OO.SS di categoria  sottoscriveranno la nuova cassa integrazione straordinaria per fallimento per un anno a partire dalla data della sentenza. Questi i fatti in relazione ai quali per brevità, noi abbiamo già espresso un giudizio critico sulla attendibilità della sentenza ivi compreso l’inesattezza di alcuni fatti e circostanze utilizzate per decretare il fallimento da parte del collegio giudicante che hanno accentuato la già precaria situazione occupazionale e creato un danno rilevante alle attività produttive dell’azienda. Per Rifondazione Comunista si pongono due problemi immediati per i quali  chiediamo alle  SS.VV. attenzione e una adeguata iniziativa politica e Istituzionale. La prima riguarda la nuova cassa integrazione straordinaria per fallimento, verso la quale chiediamo che la Regione Toscana, Fidi Toscana e Inps si raccordino e corrispondano in tempo reale gli  strumenti di sostegno in modo da eliminare ogni sorta di disfunzioni e ritardi. La seconda riguarda la stesura del bando di gara da parte del Curatore fallimentare per l’assegnazione della fabbrica  in merito al quale si richiede che venga inserito come parte integrante e sostanziale una clausola sociale, che preveda l’obbligo per il nuovo assegnatario di garantire la piena occupazione dei 314 lavoratori, la volontà di investire e la realizzazione del nuovo stabilimento a Sesto Fiorentino. Questo è quanto riteniamo opportuno che venga inserito al fine di salvaguardare il futuro  della fabbrica, il prestigioso marchio, tutta la filiera occupazionale – 314 lavoratori e indotto- per rilanciare le attività produttive a partire dal nuovo stabilimento nel Comune di Sesto Fiorentino”.

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