Sesto Fiorentino

Sesto Fiorentino: residenti di via Ginori e un funerale “bloccati” dalla corsa podistica

CORSA PALASTRETOSESTO FIORENTINO – Una strada trasformata in palestra residenti bloccati in casa e un funerale che doveva svolgersi è stato “guidato” dai vigili urbani per poter accedere al percorso sulla strada. Tutte difficoltà dovute alla corsa podistica Invernale di Palastreto avvenuta questa mattina a Colonnata. Numerosi podisti sono arrivati in via Ginori e in piazza Rapisardi prima della partenza e hanno iniziato ad utilizzare le pareti delle case come fossero quelle di una palestra facendo stretching e preparandosi alla corsa. Qualcuno per fotografare la partenza si è perfino arrampicato sul muretto di una abitazione e mentre la strada era bloccata per l’avvio della corsa, dall’altro lato stava per partire un funerale. Il disagio maggiore per i residenti è stato quando con il megafono gli organizzatori hanno dato le indicazioni agli atleti e poi sparato un colpo di pistola come vuole la tradizione podistica negli stadi, per dare il “via” alla corsa. “Lo sport è una bella cosa – dicono alcuni residenti – ma ci vuole rispetto e gare podistiche, ciclistiche o di altro genere non possono essere fatte nelle strade, ma nei luoghi deputati per questo cioè gli stadi. In questa strada ci sono anziani, persone malate, bambini e animali, non si può essere prigionieri di una iniziativa seppur interessante. E poi organizzatori e atleti si devono rendere conto che non sono in una palestra, ma in una strada e le pareti su cui fanno le loro preparazioni, appoggiando i piedi, sono le pareti di abitazioni. Occorre rispetto, quello che lo sport dovrebbe insegnare”. E.A.

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6 thoughts on “Sesto Fiorentino: residenti di via Ginori e un funerale “bloccati” dalla corsa podistica

  1. luca ha detto:

    Relegare ognuno in un proprio recinto non mi sembra il rispetto che il commentatore auspica,da anni la corsa si svolge negli stessi orari e sulle stesse strade ed è anche un modo per coinvolgere la popolazione in uno sport che da noi non ha la partecipazione popolare di altri Paesi più attenti da questo puntodi vista. Certo in alcuni casi (vedasi funerale ad.es.) alcune attenzioni possono essere giuste. Credo che chi ha scritto questo articolo a parte non sapere niente delle pratiche sportive all’aria aperta ,cerchi semplicemente una notizia che crei curiosità, anche se far passare via Ginori per un sanatorio non mi sembre carino. A proposito, io il nome ce lo metto, piuttosto che nascondermi dietro le iniziali. LUCA

    • La ringraziamo sinceramente per la dotta lezione. Ma le problematiche illustrate nell’articolo restano aperte nella loro interezza. Rispettiamo, comunque, le opinioni di tutti. L’unico appunto che ci sentiamo di fare sta nel modo con cui il Sig. Luca conclude il proprio commento: lui, il Sig. Luca, il nome ce lo mette noi, invece, oltre al nome ci mettiamo anche il cognome, un indirizzo, una società di gestione, una redazione con tutti i compnenti compreso il direttore responsabile, una registrazione al Tribunale, una partita iva e un numero di telefono oltre ad alcune email. La sigla E. A. nient’altro è che un tecnicismo per individuare l’autore. Basta che vada a consultare nella homepage la voce redazione e scoprirà chi è e molto di più. Piuttosto di Luca, a questo mondo, fortunatamente, ce ne sono migliaia. Grazie comunque per il suo contributo Sig. Luca anonimo.
      La redazione (inutile dire che i componenti si possono leggere nella voce redazione della homepage, rischiamo di diventare ripetitivi)

  2. m.chiara giuli ha detto:

    Io abito in via Ginori e sono molto contenta di questa iniziativa che fa vivere il quartiere e lo sport insieme coinvolgendo adulti e bambini, non vedo alcun problema in questo, anzi!
    Va da se che il rispetto e la buana educazione è sempre richiesta in tutti gli ambiti.
    La cosa che mi meraviglia è che certe “necessità inderogabili”, come un funerale, che inevitabilmente possono avvenire, non siano previste all’ interno dell’ organizzazione dell’ evento sportivo (la Chiesa è assai vicina) e si rimanga impreparati nella loro gestione.
    Insomma credo che si possano e si debbano trovare delle soluzioni ragionevoli, lasciando da parte la sterile polemica!
    grazie
    M.Chiara Giuli

  3. Pasquale ha detto:

    Non posso che concordare con Luca e dissentire con la redazione di notiziedellapiana, che se si occupasse integralmente delle “notizie della piana” (e magari delle prime pendici di Monte Morello) avrebbe saputo, e informato, di conseguenza, i suoi lettori, che in questa domenica si teneva in quella zona una corsa podistica su strada. Ultimo elemento, questo, che confuta la possibilità che questo tipo di competizioni possa svolgersi in uno stadio “su pista”. Peraltro non si tratta di una bislacca manifestazione occasionalmente partecipata da un manipolo di villani, ma di una classica del podismo toscano che giunta alla trentacinquesima edizione richiama atleti da tutta la toscana. Poco importa tutto questo, evidentemente, all’accorta redazione che preferisce calcare l’attenzione sul presunto disagio patito per poco piú di tre ore dai residenti del quartiere, alle 11.00 era giá finita la manifestazione, non facendo alcuna menzione sul fatto che ad essa era abbinata una raccolta fondi destinata all’ospedale Mayer. Ecco un aspetto sul quale inviterei la testata a fare un approfondimento: scoprirebbe che dietro a queste manifestazioni c’é la passione di tanti volontari e che spesso le stesse manifestazioni sono finalizzate alla solidarietà. Ma puó far notizia?

    • Siamo felicissimi di apprendere che i podisti abbiano raccolto fondi per l’Ospedale pediatrico fiorentino Anna Meyer. MEYER sottolineiamo. Siamo anche contenti del grande successo della manifestazione sportiva. Ma cosa c’emtra con le problematiche espresse nell’articolo? Siamo fieri che a Colonnata si organizzi questa gara (come ne sono state organizzate altre famose negli anni ’70 di bocce, ciclismo, podismo e altro ancora) ma tutto ciò non ha niente a che vedere con le lamentele di chi si è rivolto a noi che diamo spazio a chiunque compreso al Sig. Pasquale. Questa è la nostra attività e non accettiamo lezioni da nessuno. Piuttosto dovìera l’ufficio stampa dell’organizzazione della corsa quando si sarebbe trattato di informare sulle modalità della gara e sulle meravigliose iniiative solidale. Ci mediti signor Pasquale.
      Cordialmente suo Daniele Calieri

  4. Pasquale ha detto:

    Lascio perdere ogni altro approfondimento, mi sembra che sottolineare un errore di battitura sia veramente di una pochezza che lascia disarmati. Non faccio parte della societá che ha organizzato la competizione di domenica scorsa, quindi rivolga ad essi le lamentele intorno alla mancata efficienza dell’Ufficio Stampa (crede si tratti di una organizzazione come la AC Fiorentina, ad esempio?). Per quanto riguarda me faccio pqrte del consiglio direttivo di un altra associazione che giá da adesso sta lavorando alla pianificazione della piú antica manifestazione podistica do Sesto Fiorentino, quindi la posso giá informare che il prossimo 25 Aprile si terrá la trentanovesima edizione del Trofeo Oliviero Frosali. Se vuole approfondire, in qualitá di testata cittadina, le tematiche e le problematiche connesse alla realizzazione di tale evento (dal traffico alla sicurezza di chi corre) rimaniamo a sua disposizione.
    Cordiali Saluti

    PS: Voglia perdonarmi gli eventuali errori di grammatica, ortografia e battitura in cui, nonostante la sufficiente alfabetizzazione raggiunta, potrei essere incappato.

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